In Egitto è ormai diventato un caso politico il video girato durante gli scontri di ieri sera al palazzo presidenziale Al Cairo, che mostra un uomo denudato e malmenato dagli agenti della sicurezza centrale.
In un primo momento la presidenza aveva affermato che le forze dell'ordine hanno gestito le violenze con moderazione.
Il dietrofront della presidenza
In seguito si è però detta “scioccata e addolorata” per il filmato, che mostra “un trattamento dei manifestanti da parte degli agenti contrario al rispetto della dignità e dei diritti dell'uomo”.
La presidenza, si legge in un comunicato, accoglie con favore l'atteggiamento del Ministero dell'interno che “ha confermato che si tratta di un atto individuale che non ha nulla a che fare con le direttive degli ufficiali. Un'inchiesta sarà aperta e nessun errore sarà passato sotto silenzio”.
Chieste le dimissioni del ministro dell'interno
Il Fronte delle opposizioni ha già chiesto le dimissioni del ministro dell'interno. Il premier Hisham Qandil in diretta tv ha da parte sua ammesso che “governo e forze politiche non sono stati capaci di contenere i giovani”.





