Seggi aperti in Iraq per le prime elezioni nazionali organizzate da quando le truppe statunitensi hanno lasciato il paese. Il primo ministro iracheno, Nouri al-Maliki, ha affermato di essere “sicuro” della sua vittoria alla consultazione elettorale, alla quale sono chiamati venti milioni di votanti. “Sono sicuro della vittoria. La questione è saperne l'ampiezza”, ha detto Maliki, che corre per un terzo mandato.
Intanto, però, cresce di ora in ora il bilancio delle vittime degli attentati e degli attacchi armati che hanno colpito diverse città irachene in occasione delle elezioni. Le fonti della sicurezza parlano di 79 morti e decine di feriti. Nel mirino di insorti e jihadisti sono finiti non solo militari e addetti alla sicurezza ma anche i civili. Una bomba, esplosa vicino a un seggio a Dibs, vicino a Kirkuk, ha ucciso due donne mentre un doppio attentato dinamitardo ha devastato un mercato popolare di Khanaqin, a nord-est di Bahgdad e ha provocato 15 morti e 45 feriti.
M.A./ATS
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Il servizio di Emiliano Bos
RSI Info 30.04.2014, 10:19
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Maria Fantappi?, ricercatrice del'International Crisis Group, al microfono di Emiliano Bos
RSI Info 30.04.2014, 09:36
Maria Fantappi?, ricercatrice del'International Crisis Group, al microfono di Emiliano Bos
RSI Info 30.04.2014, 09:36
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Il servizio di Laura Silvia Battaglia
RSI Info 30.04.2014, 22:31
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