L’incontro tra Israele e Emirati Arabi Uniti di oggi, giovedì, è rinviato. Il motivo si cela dietro un’autorizzazione per la rotta di volo, bloccata dalla Giordania.
Sarebbe stata la prima visita ufficiale del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu negli Emirati Arabi Uniti. Quest’ultimo è stato il primo paese del Golfo a normalizzare i rapporti con Israele lo scorso agosto, aprendo così la strada all’Accordo di Abramo. Una dichiarazione per un cammino verso la pace e la collaborazione nel Medio Oriente, al quale si sono aggiunti altri tre paesi: Bahrain, Sudan e Marocco.
Di sicuro la visita prevista per questo giovedì ad Abu Dhabi al Principe Ereditario Mohammed bin Zayed Al Nahyan era intrinseca di un potente significato politico. La stampa israeliana, però, non aveva escluso anche incontri fuori dalla rotta ufficiale.
Probabile incontro con bin Salman
Ad attirare l'attenzione è l’ipotetico faccia a faccia con Mohammed bin Salman al-Saud, l’erede al trono dell’Arabia Saudita. Uno stretto alleato, che Netanyahu aveva già incontrato segretamente in novembre. L’obiettivo è quello di fissare le tappe per una normalizzazione delle relazioni anche con questo paese, il più potente in quest’area geo-politica. Un piano importante dal punto di vista politico, ma soprattutto personale, a pochi giorni dalle elezioni in Israele, il 23 marzo.
Per questa sera, invece, è previsto in Israele l’incontro con il primo ministro ungherese Viktor Orban e il suo omonimo ceco Andrej Babis per discutere le strategie della lotta al coronavirus.





