Davanti ad una enorme folla di sostenitori (la polizia parla di un milione di persone) il premier turco Recep Tayyip Erdogan è tornato a denunciare il complotto contro il suo Governo messo in atto attraverso le proteste giovanili delle ultime due settimane.
Erdogan ha accusato la stampa estera e il capo dell'opposizione Kemal Kilicdaroglu, che ieri aveva paragonato a "un crimine contro l'umanità" l'assalto degli agenti a Gezi Park. Davanti ai suoi sostenitori, il premier ha detto che era suo dovere "ripulire" il parco.
Due dei principali sindacati turchi, Kesk e Disk, hanno nel frattempo annunciato uno sciopero nazionale a partire da domani per denunciare la dura repressione della polizia contro i manifestanti.





