Clima di indignazione e di protesta nel mondo, dopo la raffica di condanne a morte pronunciate lunedì dalla giustizia egiziana nei confronti di quasi 700 Fratelli musulmani sotto accusa per i tumulti nel paese dell'estate 2013.
Gli Stati Uniti sono "profondamente turbati" dalle sentenze, ha dichiarato la Casa Bianca, condannando la pratica dei processi di massa e chiedendo l'annullamento dei verdetti.
"Le sentenze non sembrano chiaramente rispettare i criteri di base per un giusto processo", ha da parte sua dichiarato Ban Ki-Moon. Il segretario generale dell'ONU ha inoltre sottolineato la sua inquietudine per le conseguenze che queste condanne a morte possono avere per la stabilità dell'Egitto e del Medio Oriente in genere.
Red.MM/ARi





