Il mix di droghe usate per le condanne a morte negli Stati Uniti non viola la costituzione. Lo sostiene con cinque voti contro quattro la Corte Suprema americana, respingendo l'ipotesi che tale mix di metta i condannati a rischio di una morte dolorosa e quindi di una punizione crudele, non conforme alla Carta fondamentale.
Il cocktail letale di droghe è salito alla ribalta nel 2014 con la fallita esecuzione in Oklahoma e i problemi in Ohio, con lunghe agonie per i condannati che hanno spinto molti legali a fare appello e opporsi alla composizione del mix, responsabile di morti atroci. Tre detenuti mettevano in discussione in particolare l'uso del sedativo midazolam.
Per la maggioranza conservatrice della corte, i ricorrenti non hanno però dimostrato l'esistenza di alternative migliori. La minoranza è invece dell'avviso che la massima istanza giudiziaria debba pronunciarsi sulla costituzionalità della pena di morte stessa.
ATS/Red. MM






