Dodicimila ricercatori venuti da tutto il mondo partecipano alla conferenza internazionale sull'AIDS, che si svolge ogni due anni e la cui edizione 2014 si è aperta oggi (sabato) a Melbourne, con un omaggio ai sei scienziati periti a bordo dell'apparecchio della Malaysia Airlines in Ucraina e con la promessa di sconfiggere una malattia che ha fatto più del doppio delle vittime della Prima guerra mondiale.
Fra le vittime del volo MH-17, commemorate con un minuto di silenzio e per le quali lunedì è previsto una veglia alla luce di candele, c'era anche l'olandese Joep Lange, uno dei pionieri della lotta all'HIV e presidente dal 2002 al 2004 della società che organizza la conferenza.
Nel corso dei prossimi cinque giorni sono previste centinaia di seminari, dedicati alle conseguenze della pandemia sulla salute, ma anche su usi, leggi e discriminazioni sociali. Lo scorso anno i decessi dovuti all'AIDS sono stati 1,5 milioni, un numero in netto calo. Nel mondo i sieropositivi sono 35 milioni, 2,1 dei quali infettatisi nel corso del 2013. L'accesso alle cure sta migliorando: nei paesi poveri ne ricevono 13 milioni di persone. Nel 2005 erano 1,5 milioni.
pon/ATS
RG 18.30 del 20.07.2014 La corrispondenza di Veronica Noseda
RSI New Articles 20.07.2014, 23:32
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