Automobili sono esplose in cinque distinti e simultanei attentati avvenuti mercoledì a Sanaa. Pesante il bilancio: 30 morti e decine di feriti. Gli attacchi hanno preso di mira tre moschee ed edifici dei ribelli Houthi. Milizani locali legati all’autoproclamato Stato Islamico (sunnita) hanno dopo poche ore rivendicato il gesto. Il gruppo si era già addossato la responsabilità di un altro atto simile, quello del 20 marzo dove perirono sempre nella capitale dello Yemen, oltre 130 persone.
Nel frattempo, in terra neutrale, a Ginevra, nessun passo avanti è stato fatto durante le consultazioni promosse dalle Nazioni Unite fra le parti in conflitto, per l’appunto gli Houthi e il Governo di Abd Rabbu Mansour Hadi (fuggito nel frattempo in Arabia saudita).
ATS/AlesS




