Il capo di stato maggiore russo, Valery Gerasimov, il direttore dell'intelligence militare GRU, Igor Sergun, e due vicepresidenti della Duma del partito del presidente russo Vladimir Putin, figurano tra le nuove 15 persone (otto russi e sette ucraini) finite nel mirino dell'Unione europea. Il nuovo elenco è stato pubblicato oggi, martedì, sulla Gazzetta ufficiale dell'UE.
Lunedì, gli ambasciatori dei 28 Governi dell'UE hanno dato il via libera alla "fase due" delle sanzioni contro la Russia che prevedono, tra l'altro, il congelamento dei beni e il divieto di viaggio di diverse personalità "responsabili di azioni contro l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina". Una prima lista di 21 persone era stata diffusa il 17 marzo.
Sempre ieri, pure gli Stati Uniti hanno adottato nuove misure restrittive nei confronti di Mosca. Tra le personalità prese di mira da Washingont figura anche il presidente del colosso petrolifero pubblico Rosneft, Igor Sechin, consigliere di Putin da lunga data. Sotto stretta sorveglianza sono state poste anche 17 aziende russe, tra cui diverse banche, i cui beni sono stati congelati negli USA.
ATS/bin
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