Gli aiuti a lungo attesi hanno cominciato sabato a raggiungere anche le aree più isolate fra quelle colpite una settimana fa dal tifone Hayan nelle Filippine.
Incessantemente, gli aerei e gli elicotteri partiti dalla nave militare statunitense George Washington si sono posati a Tacloban e fra le rovine di Giporlos, sull'isola di Samar. Portavano acqua, cibo e tende. Da giovedì ne sono stati distribuiti 118 tonnellate.
Nelle zone devastate manca tutto. Croce Rossa e Médecins sans frontières sperano di poter disporre entro pochi giorni di unità chirurgiche mobili.
Il bilancio resta intanto incerto: l'ultimo del Governo parla di 3'633 decessi, 1'179 dispersi e 12'500 feriti, l'ONU venerdì aveva riferito invece di 4'460 morti accertati. Fra questi c'è anche un'italiana, mentre di due suoi connazionali non si hanno notizie. Le persone interessate dalla tempesta sono 13 milioni, quelle sfollate 1,9 milioni, quelle bisognose di aiuti alimentari urgenti 2,5 milioni.
AFP/pon
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Il collegamento da Tacloban dell'inviato dell'RG Pierre Ograbek
RSI Info 16.11.2013, 19:15
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La Svizzera ha già stanziato per i soccorsi sei milioni di franchi, mentre la Catena della solidarietà raccoglie donazioni sul conto postale 10-15000-6, con l'annotazione Tifone Hayan. Per lunedì ha indetto una giornata speciale di raccolta fondi.



