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Finito il “tour” africano di Papa Leone XIV

Concluso nella Guinea Equatoriale il viaggio di undici giorni del Pontefice nel continente - Ha adottato uno stile più grintoso, segnalando a chiare lettere le lacune gravi che riguardano i Paesi visitati

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Papa Leone XIV giovedì durante la messa conclusiva a Malabo della sua visita nella Guinea Equatoriale
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Ultima tappa africana per Papa Leone

Telegiornale 23.04.2026, 12:30

  • Keystone
Di: AFP/Reuters/EnCa 

Giovedì Papa Leone XIV conclude il suo tour africano con una messa all’aperto in Guinea Equatoriale, Stato molto chiuso dell’Africa centrale, ultima tappa di un viaggio di undici giorni condotto a ritmo serrato. Dopo 18 voli, otto messe, discorsi in diverse lingue, incontri, cerimonie, bagni di folla: sotto il caldo tropicale, il Papa americano ha onorato un’agenda molto fitta nel corso di questo tour di 18’000 km in quattro Paesi, il suo primo grande viaggio internazionale.

Dall’Algeria al Camerun, poi in Angola, ha moltiplicato gli appelli alla giustizia sociale, alla pace e al rispetto della dignità umana, denunciando al contempo le disuguaglianze, la corruzione e lo sfruttamento ingiusto delle risorse naturali da parte dei “tiranni”.

Di fronte alle autorità di Paesi criticati per il loro autoritarismo, questo tour lo ha visto adottare uno stile più deciso, lontano dalla moderazione mostrata dalla sua elezione nel maggio 2025, scagliandosi contro “coloro che, in nome del profitto, continuano ad appropriarsi del continente africano per sfruttarlo e saccheggiarlo”.

Mercoledì, davanti al presidente della Guinea Equatoriale Teodoro Obiang Nguema, che governa il Paese con pugno di ferro dal 1979, ha nuovamente chiesto che “gli spazi di libertà si amplino” e ha denunciato le “preoccupanti condizioni igienico-sanitarie” dei detenuti nel Paese.

Giovedì mattina, nel suo ultimo giorno in questa ex colonia spagnola di due milioni di abitanti, il capo della Chiesa cattolica ha celebrato una messa alle 11.00 ora svizzera allo stadio di Malabo, l’ex capitale situata sull’isola di Bioko, nel Golfo di Guinea.

Partirà poi a metà giornata e terrà, a bordo dell’aereo che lo riporterà a Roma, la sua tradizionale conferenza stampa davanti ai giornalisti che lo accompagnano. Un intervento tanto più atteso dopo le violente invettive del presidente americano Donald Trump, che lo ha giudicato “debole” e “incapace in politica estera”, parole che avevano in parte oscurato l’inizio del suo viaggio.

Leone XIV aveva poi deplorato che i suoi discorsi fossero stati interpretati come una risposta alle critiche, assicurando che “discutere nuovamente” con Trump non era “nel suo interesse”, uno scambio che ha riportato Leone XIV sotto i riflettori della scena internazionale.

A 70 anni, Robert Francis Prevost, relativamente giovane per un Pontefice, mostra un dinamismo che contrasta con la salute in declino del suo predecessore argentino Francesco, scomparso un anno fa all’età di 88 anni. Il suo prossimo viaggio all’estero avrà luogo in Spagna dal 6 al 12 giugno.

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