L'ex militare che venerdì ha aperto il fuoco all'aeroporto di Fort Lauderdale, in Florida, uccidendo cinque persone e ferendone altre otto, è stato messo sotto accusa da parte delle autorità federali statunitensi per infrazione alla legge sulle armi e violenza in un aeroporto, imputazioni passibili della pena di morte.
Le autorità, che non escludono la pista del terrorismo, ritengono che il 26enne abbia agito da solo. Giunto allo scalo ha recuperato la pistola che si trovava legalmente nel sua valigia nella stiva dell'aereo, l'ha caricata al bagno, e ha poi aperto il fuoco sui passeggeri che recuperavano i loro bagagli fino a quando ha avuto pallottole a disposizione. All'arrivo della polizia si è arreso senza tentare di fuggire.
ATS/sf




