E’ di almeno cinque morti e diversi feriti il primo bilancio provvisorio del terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito le Filippine meridionali. La polizia, impegnata con altri enti nei soccorsi, ha segnalato, secondo quanto riporta l’AFP anche il crollo di numerosi edifici.
Una scossa di assestamento, in mare a 67 km di profondità, a circa 8 km dalla costa, di magnitudo 6.1 è poi stata avvertita nelle Filippine meridionali, secondo quanto riportato dall’US Geological Survey.
Il Pacific Tsunami Warning Center (PTWC), ha emesso un’allerta tsunami per Filippine, Indonesia, Taiwan e Giappone.
L’Indonesia, nel frattempo, ha revocato l’allerta tsunami, poche ore dopo aver ordinato l’evacuazione delle aree settentrionali minacciate dalle onde. L’allerta tsunami “è terminata” quattro ore e mezza dopo essere stata emessa, secondo il sito web dell’Agenzia di Meteorologia, Climatologia e Geofisica (BMKG). L’agenzia ha registrato piccole onde di tsunami in almeno nove località indonesiane, con la più alta registrata a 0,75 metri (2,4 piedi) sull’isola di Sangihe.
Notiziario 06.00 dell’8.06.2026
RSI Info 08.06.2026, 07:14
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