Mondo
Crisi in Medio Oriente

Gli Houthi attaccano due petroliere saudite, tremano i mercati del petrolio

I ribelli hanno chiuso lo stretto di Bab el-Mandeb alle navi dell’Arabia Saudita. Crolla il traffico marittimo. Allarme “doppia strozzatura” con l’Iran per le rotte commerciali globali

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Due barche attraversano lo stretto di Bab el-Mandeb

Due barche attraversano lo stretto di Bab el-Mandeb

  • REUTERS/File Photo
Di: ATS/ANSA/AP/joe.p. 

Dopo aver proclamato questo lunedì un blocco navale totale contro tutte le imbarcazioni legate all’Arabia Saudita nello stretto di Bab el-Mandeb, nelle ultime ore i ribelli Houthi dello Yemen sono passati ai fatti e hanno attaccato due petroliere saudite.

“Le Forze Armate yemenite hanno condotto un’operazione militare di alto livello contro due petroliere saudite che avevano violato il blocco imposto dalle Forze Armate nel Mar Rosso. Una petroliera si chiamava “Encelia” e l’altra “Layla”. L’operazione è stata condotta con l’impiego di missili balistici e da crociera, nonché di droni”, ha dichiarato il portavoce militare degli Houthi secondo cui “gli attacchi sono stati precisi e hanno provocato un vasto incendio su entrambe le navi”.

Una petroliera naviga nel Mar Rosso, non lontano dallo Stretto di Bab-al-Mandab

Una petroliera naviga nel Mar Rosso, non lontano dallo Stretto di Bab-al-Mandab

  • EPA/ABIR SULTAN

Ieri il prezzo del barile ha toccato 95 dollari con un aumento del 5% in 24 ore, ma si teme che l’attacco faccia salire ulteriormente il costo del petrolio.

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02:07

Gli houthi vogliono imporre un nuovo blocco navale

Telegiornale 21.07.2026, 20:00

Rischio “doppia strozzatura” marittima

L’azione si somma alla crisi nello Stretto di Hormuz, dove i disordini legati alla guerra in Iran limitano già i transiti nel Golfo Persico. Si parla di un rischio imminente di “doppia strozzatura” per le rotte commerciali mondiali. Martedì il transito a Hormuz ha registrato una contrazione immediata del 31%.

Clionadh Raleigh, fondatrice dell’organismo di monitoraggio dei conflitti indipendente ACLED, spiega che “la pressione simultanea su questi canali può generare un’interruzione senza precedenti”. L’instabilità di Hormuz aveva reso Bab el-Mandeb vitale per Riad. A giugno il passaggio di greggio nello stretto yemenita era salito a 7 milioni di barili al giorno, contro i 4 milioni precedenti al conflitto.

L'isola di Qeshm nello Stretto di Hormuz

L'isola di Qeshm nello Stretto di Hormuz

  • REUTERS

Contromisure economiche

Gli Houthi dicono di colpire soltanto i mercantili sauditi. L’esperienza della guerra a Gaza dimostra il contrario: in quella occasione i ribelli attaccarono cento navi estranee al conflitto, prima che i raid di Stati Uniti e Israele bloccassero le incursioni all’inizio del 2025. La semplice minaccia basta a far lievitare i premi assicurativi.

L’Arabia Saudita possiede alcune vie alternative per aggirare il blocco:

- può trasferire 2,5 milioni di barili al giorno in Egitto sfruttando l’oleodotto SUMED;
- può esportare 4 milioni di barili al giorno dal porto di Yanbu sul Mar Rosso;
- può inviare un milione di barili al giorno attraverso il Canale di Suez.

Per i mercanti internazionali resta la circumnavigazione dell’Africa via Capo di Buona Esperanza, che allunga i viaggi di due settimane aumentando i costi commerciali.

Lo scontro geopolitico

Il blocco è una ritorsione per gli attacchi sauditi all’aeroporto di Sana’a, capitale in mano ai ribelli dal 2014. Riad avrebbe colpito lo scalo per bloccare i leader Houthi di ritorno dai funerali dell’Ayatollah Khamenei in Iran. Per tutta risposta, gli Houthi hanno bersagliato con droni lo scalo saudita di Abha.

La mossa serve gli interessi dell’Iran. Ahmed Nagi, analista dell’International Crisis Group, evidenzia come Teheran utilizzi gli Houthi per aprire fronti regionali e ottenere potere contrattuale contro gli Stati Uniti, che hanno ripreso i bombardamenti quotidiani nell’area.

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01:55

Conflitto Stati Uniti - Iran, ancora bombardamenti

Telegiornale 22.07.2026, 12:30

Reazioni militari

Gli Houthi distano meno di 100 chilometri dallo stretto. Fonti del gruppo hanno rivelato all’Associated Press un piano basato su mine navali, droni e barchini esplosivi per l’arrembaggio dei mercantili. La reazione di Riad è immediata. Il portavoce Turki al-Malki ha dichiarato che le minacce saranno affrontate con fermezza, parlando di pirateria marittima. Se gli Houthi dovessero bloccare il Mar Rosso “ce ne occuperemo” ha invece detto martedì il presidente USA Donald Trump. 

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