Dialogo
Intervista

“Nessuna base scientifica” per i test sul testosterone

Il Pentagono vuole analisi ormonali per i militari dai 30 anni, ma l’urologo Frédéric Birkhäuser evidenzia un approccio semplicistico e un messaggio potenzialmente pericoloso

  • Un'ora fa
Pete Hegseth ha annunciato la scorsa settimana le analisi obbligatorie annuali per i soldati dai 30 anni

Pete Hegseth ha annunciato la scorsa settimana le analisi obbligatorie annuali per i soldati dai 30 anni

  • Reuters
Di: Nicolas Malzacher (SRF), articolo originale - sf, adattamento in italiano

Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha annunciato la scorsa settimana un nuovo programma che prevede di misurare i livelli di testosterone dei militari a partire dai 30 anni, donne comprese, nell’ambito del controllo sanitario annuale. Un test facoltativo per i soldati più giovani. Nel caso vengano rilevati dei livelli bassi, viene raccomandata una terapia ormonale, che non è però obbligatoria.

Secondo il Pentagono, la misura punta a migliorare salute, resilienza e prontezza operativa delle truppe. L’iniziativa, però, ha suscitato un acceso dibattito negli Stati Uniti, dove sono stati sollevati dubbi sui reali benefici di uno screening generalizzato e sottolineati i possibili rischi legati a trattamenti non strettamente necessari.

Il tema è stato affrontato dalla SRF con Frédéric Birkhäuser, urologo all’Ospedale universitario di Basilea, specializzato in terapie ormonali.

L’intervista completa a Frédéric Birkhäuser (SRF 4 News aktuell, 20.07.2026)

Quanto è sensata la proposta di Hegseth?

Frédéric Birkhäuser: Non esistono basi scientifiche che giustifichino test su larga scala per tutti gli uomini a partire dai 30 anni.

Come si spiega allora questa proposta del segretario alla Difesa statunitense?

Negli ultimi anni sono emersi sempre più dati scientifici che mostrano come le terapie a base di testosterone possano essere utili in presenza di una reale necessità e, in alcuni casi, andrebbero impiegate più spesso. Alla luce di queste conoscenze, le autorità sanitarie statunitensi stanno valutando un allentamento delle restrizioni e un maggiore ricorso a queste terapie.

Quanto è diffusa una carenza di testosterone?

Il problema è più frequente di quanto si pensi. Molti uomini soffrono di una carenza di testosterone senza esserne consapevoli. In altri casi il problema è noto, ma non viene trattato. Si stima che fino al 6% degli uomini adulti presenti un deficit di testosterone.

Perché allora non avrebbe senso sottoporre tutti gli uomini a un test?

Qualsiasi programma di screening va valutato in base ai benefici che può apportare. Nel caso del testosterone, il problema è che entrano in gioco molti fattori. Sensazione di debolezza, aumento di peso, riduzione della massa muscolare, depressione o calo del desiderio sessuale non sono necessariamente dovuti a una carenza di testosterone.

Serve quindi una valutazione approfondita, che comprende anche una doppia misurazione dei livelli ormonali. Pensare che un singolo test possa automaticamente portare a una terapia sostitutiva è un approccio troppo semplicistico.

Hegseth sostiene che il controllo dei livelli di testosterone possa migliorare le prestazioni e la resilienza dei militari. Quanto conta un equilibrio ormonale normale da questo punto di vista?

Il testosterone è certamente un ormone chiave, ma rappresenta soltanto una tessera del mosaico. Nel caso dei soldati statunitensi, sottoposti a livelli di stress molto elevati, le cause di un calo delle prestazioni possono essere numerose.

Inoltre, non si può stabilire un collegamento diretto tra testosterone e forza fisica. Veicolare questo messaggio potrebbe persino essere pericoloso, soprattutto per i giovani che lo recepiscono attraverso i social media. Da tempo osserviamo un aumento significativo dell’uso di testosterone e di altre sostanze, anche negli ambienti delle palestre, da parte di giovani che in realtà non ne avrebbero bisogno. Un messaggio del genere potrebbe portare a un’ulteriore diffusione.

Esiste anche un aspetto positivo nell’iniziativa di Hegseth?

Molti medici non considerano abbastanza spesso l’ipotesi di una carenza di testosterone. Da questo punto di vista, il fatto che si apra un dibattito sulle terapie ormonali non è necessariamente negativo.

In presenza di un sospetto clinico si dovrebbe ricorrere più spesso ai test e, quando indicato, anche al trattamento. Valori di testosterone troppo bassi possono infatti rappresentare un rischio per la salute nel lungo periodo.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare