François Hollande aveva promesso di mettere in moto il motore dell'economia francese, ma le politiche del presidente socialista non sembrano aver prodotto i risultati sperati: la stagnazione si sente in un paese che ha toccato i 3,3 milioni di disoccupati. Il malumore è palpabile e potrebbe costare caro al partito socialista, ben radicato nei comuni di Francia.
A pesare sarà il fronte assenteista, sempre più numeroso dicono i sondaggi. Poi c'è lei. Marine Le Pen e il suo Front National: questa volta, il partito popolare e populista è presente in massa con un numero di liste di sei volte superiore al precedente appuntamento con le urne, sei anni fa. Il rischio è che nelle città in bilico diventi l'ago della bilancia. I socialisti tremano, e a detta degli analisti, a ragione.
Un viaggio in Lorena – Ad Hayange e Florange - il cuore della siderurgia francese ed europea, travolta dalla crisi
In campagna elettorale, anche François Hollande era passato da Florange per sostenere gli operai di Arcelor Mittal, contrari alla chiusura di due altoforni. In una zona dove il partito socialista è storicamente radicato, le promesse mancate del candidato Hollande di mantenere in funzione la struttura, bruciano.
Ad Hayange poi per la prima volta, ci sarà una lista del Front National, sempre più presente nelle fabbriche.
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Prima parte
RSI Info 20.03.2014, 19:57
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RG 18.30 - La corrispondenza di Antonella Tarquini
RSI Info 22.03.2014, 17:45






