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Francia, quasi 900 arresti per le rivolte dopo la vittoria in Champions

Il bilancio di una notte di follia collettiva: un morto e 178 agenti e 219 partecipanti ai festeggiamenti feriti. Macron: violenze “inqualificabili”

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Due agenti ed un'auto in fiamme a Parigi dopo la vittoria del PSG in Champions

Due agenti ed un'auto in fiamme a Parigi dopo la vittoria del PSG in Champions

  • AP Photo/Thomas Padilla
Di: ATS/ANSA/AFP/joe.p. 

Una notte di follie collettiva. Il ministro dell’Interno francese ha dichiarato che quasi 900 persone sono state arrestate durante le rivolte scoppiate dopo che il Paris Saint-Germain ha vinto la prestigiosa Champions League di calcio per il secondo anno consecutivo lo scorso fine settimana.

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La finale di Champions

Telegiornale 30.05.2026, 20:00

“Abbiamo effettuato oltre 890 arresti. In totale, si tratta del 45% in più rispetto all’anno scorso”, ha dichiarato il ministro dell’Interno Laurent Nunez all’emittente France Inter, aggiungendo che 178 agenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti. I partecipanti ai festeggiamenti feriti sono invece stati 219.

Parigi: morto un 24enne

La festa è stata ben lontana dalle immagini di felicità di una tifoseria che celebra la propria squadra. E ha lasciato sul campo un morto e un ferito in gravissime condizioni, facendo registrare scontri violentissimi, lancio di razzi contro la polizia, saccheggi e aggressioni.

La persona morta è un 24enne che, in sella alla sua moto, è andato a schiantarsi contro un blocco di cemento sulla tangenziale di Parigi, dove si era recato per festeggiare la vittoria. Nella zona, con le auto bloccate per ore, gruppi di persone giocavano a pallone in piena carreggiata e altre lanciavano razzi in direzione del centro città.

Le Pen: “Solo in Francia la vittoria provoca rivolte”

“Solo in Francia la vittoria di una squadra di calcio provoca delle rivolte”, ha scritto su X Marine Le Pen del Rassemblement national, ma le critiche alla gestione dell’ordine pubblico sono arrivate anche dal versante opposto, con Manuel Bompard de La France insoumise che ha affermato che “per evitare questi eccessi bisognerebbe inquadrare i festeggiamenti”.

Una teoria difficile da dimostrare in concreto, dal momento che in pochi minuti dalla fine della partita migliaia di persone si sono riversate correndo, gridando e lanciando di tutto verso gli Champs-Elysées e la Bastiglia.

Le migliaia che avevano scelto il cosiddetto “inquadramento”, seguire la partita sul maxischermo allestito fuori dallo stadio del Parco dei Principi, hanno infatti assistito agli scontri più violenti, con un fittissimo lancio di razzi che ha provocato a più riprese cariche della polizia.

Negozi saccheggiati, veicoli in fiamme

Un po’ ovunque, non solo a Parigi ma a Rennes, Strasburgo, Clermont-Ferrand, Grenoble e molti altri centri del Paese, sono stati saccheggiati negozi, commessi furti, date alle fiamme centinaia di biciclette, molti motorini, alcune auto.

Un’altra scena di rara violenza è avvenuta nel centralissimo X arrondissement a Parigi, a pochi passi dall’Opéra, dove i clienti seduti ai tavolini di un caffè sono stati investiti da un’auto, i cui occupanti hanno poi tentato di aggredire i poliziotti accorsi sparando loro razzi di fuochi d’artificio. Due persone hanno riportato ferite serie, una è ricoverata in condizioni gravi. Nonostante tensioni, critiche e proteste, la festa non si è fermata.

“La stragrande maggioranza è uscita di casa per festeggiare e tutto andato benissimo. Ma qualche individuo, e non si tratta di tifosi del PSG, ma è gente che neppure guarda le partite, è uscita per creare incidenti e disordini”, ha affermato Nuñez. Ancora una volta, nel mirino degli osservatori finisce la saldatura tra i militanti dei black bloc e i facinorosi appartenenti alle frange del tifo violento.

Macron: violenze “inqualificabili”

Dopo la nottata di guerriglia, nel pomeriggio i giocatori sono arrivati con la Coppa, sfilando poi ai Champs-de-Mars fra 100’000 tifosi in delirio. Poi tutti all’Eliseo dal presidente della Repubblica Emmanuel Macron, il primo a postare ieri sera dopo il fischio finale di PSG-Arsenal il suo omaggio a “una nuova stella che brilla su Parigi”.

Accogliendo la squadra, Macron ha definito “inqualificabili” le violenze “a Parigi e in altre città”. “Questo non è calcio, non è sport, non è quello che amiamo - ha detto il presidente - grazie ai nostri poliziotti, ai nostri gendarmi. Saremo inflessibili con coloro che sono stati fermati. Non vogliamo più vedere queste cose. Chiuso. Ne abbiamo piene le tasche”. Quindi, gran finale nella “casa” del PSG, il Parco dei Principi, per la festa organizzata davanti ai tifosi.

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Disordini dopo vittoria PSG in Champions

Telegiornale 31.05.2026, 12:30

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