Un ufficiale della polizia estone è stato condannato a 15 anni di prigione da un tribunale russo con l’accusa di spionaggio, provocando le critiche dei paesi occidentali.
L’uomo, secondo le autorità di Tallinn, stava indagando su un contrabbando che coinvolgeva agenti segreti di Mosca ed è stato portato in Russia lo scorso settembre dopo essere stato rapito in patria. I russi sostengono invece che sia stato arrestato dopo aver varcato illegalmente la frontiera con una pistola, 5'000 euro e strumenti per lo spionaggio.
Il premier estone, Taavi Roivas, e Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera europea, hanno denunciato una violazione del diritto internazionale e una detenzione illegale da parte di Mosca. L’ambasciata statunitense in Estonia ha invece chiesto la liberazione dell’uomo.
ANSA/AFP/sf





