Il presidente estone Toomas Hendrik Ilves critica l’attitudine svizzera nei confronti della Russia per il conflitto ucraino. Secondo Ilves la Svizzera, non applicando a Mosca le sanzioni adottate dall’UE, starebbe favorendo il settore bancario elvetico. Alla “SonntagZeitung” ha detto che le argomentazioni di Berna (restare mediatori neutrali) non reggono.
Pur riconoscendo che ogni Stato ha il diritto di autodeterminarsi nei confronti delle varie situazioni internazionali, il presidente estone ha ricordato che l’immagine della Svizzera nell’est europeo si è deteriorata progressivamente a partire dal voto del 9 febbraio.
Sempre la stampa domenicale ricorda che le sanzioni adottate contro la Russia sfiorano anche il presidente del Consiglio di amministrazione di Credit Suisse per una carica assunta a Mosca. Stando alla “NZZ am Sonntag” Urs Rohner ricopre la posizione di co-presidente per un Centro finanziario internazionale moscovita. Ente finito nel mirino delle sanzioni occidentali.
Red.MM/ATS/Swing






