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Gli Stati Uniti sempre nella morsa del maltempo

Dopo aver colpito duramente gli Stati del centro-sud del Paese, nevicate intense e piogge gelate si stanno spostando verso nord-est, lasciando dietro di sé diversi morti

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La neve continua a cadere copiosa su molte città americane come Pittsburgh in Pennsylvania

La neve continua a cadere copiosa su molte città americane come Pittsburgh in Pennsylvania

  • Keystone
Di: AP/Reuters/EnCa 

La settimana lavorativa negli Stati Uniti è iniziata con ulteriori nevicate sul nord-est, sulla scia di una colossale tempesta invernale che ha causato ghiaccio e interruzioni di corrente, strade impraticabili, voli cancellati e freddo gelido in gran parte degli Stati Uniti meridionali e orientali.

La neve alta - oltre 30 centimetri su un’area di 2’100 chilometri dall’Arkansas al New England - ha bloccato il traffico, causato la cancellazione di voli e provocato la chiusura di molte scuole lunedì. In alcune delle zone più colpite erano previsti fino a 60 centimetri di neve.

Nel frattempo, sulla scia della tempesta è arrivato un freddo pungente. Nella notte di domenica, si prevedeva che tutti i 48 stati continentali avrebbero registrato la temperatura media più bassa dal gennaio 2014, pari a -12,3 gradi Celsius.

Il caldo record in Florida è stata l’unica cosa che ha impedito a quella media di scendere ancora di più, ha affermato l’ex dirigente della National Oceanic and Atmospheric Administration Ryan Maue, che calcola le medie nazionali sulla base dei dati del Servizio Meteorologico Nazionale.

Dal Montana alla Florida Panhandle, il Servizio meteorologico nazionale (NWS) ha emesso avvisi di freddo e allerte di freddo estremo, poiché in molti luoghi le temperature sono scese a -18 gradi Celsius e anche più in basso. Il vento ha reso le condizioni ancora più rigide e il freddo notturno ha minacciato di ricongelare le strade lunedì mattina, in una crudele ripetizione delle pessime condizioni meteorologiche del fine settimana.

Secondo le autorità, domenica mattina circa 213 milioni di persone erano soggette a qualche tipo di allerta meteo invernale. Secondo poweroutage.us, centinaia di migliaia di utenti sono rimasti senza elettricità, con il Tennessee e il Mississippi particolarmente colpiti.

Secondo il sito di monitoraggio dei voli flightaware.com, domenica sono stati cancellati circa 12’000 voli e quasi 20’000 hanno subito ritardi. Gli aeroporti di Filadelfia, Washington, Baltimora, North Carolina, New York e New Jersey sono stati tra quelli più colpiti dalla tempesta, con effetti che dovrebbero protrarsi fino a lunedì.

A New York City, il sindaco Zohran Mamdani ha dichiarato che almeno cinque persone sono state trovate morte all’aperto sabato, quando le temperature sono precipitate di molto sottozero, anche se la causa della loro morte è ancora oggetto di indagine. Secondo il Dipartimento della salute dello Stato, due uomini sono morti per ipotermia a causa della tempesta nella contea di Caddo, in Louisiana.

Cade un aereo nel Maine mentre nevica: otto morti

Intanto, in un’area interessata dal forte maltempo, domenica sera è avvenuto un incidente aereo. Un jet privato è precipitato in fiamme mentre decollava da un aeroporto del Maine con otto persone a bordo, secondo quanto riferito dalle autorità dell’aviazione USA. Tutti i passeggeri hanno perso la vita Al momento sono disponibili pochi dettagli, ma un funzionario governativo ha riferito a Reuters che dopo l’incidente si è sviluppato un incendio di notevole entità.

Secondo le previsioni meteorologiche, prima dell’incidente aveva iniziato a nevicare leggermente sull’aeroporto, ma le autorità non hanno fornito indicazioni immediate sul fatto che le condizioni meteorologiche abbiano avuto un ruolo nell’incidente. Un’allerta per tempesta invernale copriva gran parte del Maine, compresa Bangor, la terza città più grande dello Stato.

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Il maltempo si abbatte sugli Stati Uniti

Telegiornale 24.01.2026, 12:30

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