Fermi e uniti nel condannare le provocazioni nordcoreane (un altro lancio di missile o test nucleare comporterà nuove e "significative" ritorsioni), divisi, sebbene atterriti dal numero dei morti e dall'emergenza umanitaria, per quanto riguarda il conflitto siriano.
Questo è stato, in sintesi, l'esito del vertice dei ministri degli esteri del G8, riunitisi a Londra per preparare l'incontro di giugno a livello di capi di Stato e di Governo.
Importante è stato pure il raggiungimento di un'intesa attraverso cui lo stupro commesso in tempi di belligeranza viene considerato crimine di guerra.





