Le battute di dubbio gusto possono costare care. Lo ha scoperto a sue spese un cittadino italiano che su un volo da Milano a Dublino ha scritto su una tazza di caffè “Attenzione ebola”. Lo aveva fatto dopo aver preso un sorso della bevanda ordinata dalla figlia per farsi gioco dell’ossessione di lei per l'igiene.
Scoprendo le due parole, però, i membri dell’equipaggio hanno avvertito le autorità che hanno provveduto ad arrestare l’uomo, la moglie e la figlia appena scesi dall’aereo.
Venerdì, in tribunale, il giudice non è stato clemente. “Dato il contesto attuale, è stato come scrivere che c’era una bomba a bordo. È veramente una battuta di pessimo gusto”, ha detto, obbligando l’uomo a versare una multa di 2'500 euro.
Non è il primo caso simile. Il 10 ottobre, su un volo diretto da Philadelphia alla Repubblica Dominicana, dopo aver starnutito e tossito a più riprese, un uomo ha urlato: "Ho l'ebola”. Non era vero, ma i 255 passeggeri sono rimasti bloccati sulla pista per più di due ore, in attesa che fosse confermato il cessato pericolo.
ats/afp/ZZ





