Hamas avrebbe ammesso la paternità del rapimento e della uccisione di tre ragazzi ebrei nel giugno scorso in Cisgiordania: lo afferma il portavoce militare israeliano sulla base di una dichiarazione di Salleh Aruri (un esponente di Hamas attivo in Turchia) durante una conferenza pubblica, poi diffusa mercoledì su internet. Fin dalle prime fasi del rapimento Israele aveva attribuito la responsabilità al partito al potere nella Striscia di Gaza, che invece se ne era detto estraneo.
Aruri ha definito il rapimento "un'operazione eroica" condotta dalle brigate Qassam, il braccio armato di Hamas, che ha "imprigionato i tre coloni a Hebron per portare aiuto ai nostri fratelli in regime di scopero della fame" nelle prigioni israeliane.
Il governo israeliano ha pure annunciato giovedì il richiamo di 10 mila riservisti delle forze armate, mentre da diverse ore proseguono con insistenza lanci di decine di razzi palestinesi da Gaza.
Sul versante palestinese Hamas ha passato per le armi tre palestinesi di Gaza ritenuti colpevoli di collaborazionismo con Israele. Altri sette sono stati arrestati e sono adesso sotto inchiesta. Intanto oltre diecimila palestinesi hanno preso parte a Rafah (a sud di Gaza) ai funerali dei tre comandanti di Hamas uccisi da Israele.
Red.MM/ATS/Swing
RG 18.30 del 21/08/2014 Il servizio di Michele Giorgio







