L’incendio nei Pirenei Orientali, che ha costretto le autorità ad annunciare l’“adeguamento” della tappa del Tour de France di stamane in questo dipartimento, con una gara senza pubblico, ha ormai “distrutto 4’500 ettari”, ha annunciato la prefettura nella notte. “Le condizioni meteorologiche rimangono sfavorevoli e richiedono il proseguimento di un’importante mobilitazione dei soccorsi”, hanno dichiarato le autorità, precisando che “gli abitanti di 26 comuni sono stati invitati ad evacuare”.
Le risorse antincendio sono concentrate nei settori di Ille-sur-Têt, Rodès e Bouleternère, a una trentina di chilometri a ovest di Perpignan. L’avanzata dell’incendio ha spinto le autorità a ordinare l’evacuazione di circa 10’500 persone, residenti nel massiccio degli Aspres e nella città di Ille-sur-Têt.
L’incendio si trova a poche decine di chilometri da Les Angles, dove è previsto oggi, lunedì, verso le 17.00 l’arrivo della terza tappa del Tour de France, con partenza da Granollers (Spagna). Di conseguenza, la tappa sarà limitata, in territorio francese, “al solo passaggio dei corridori e dei veicoli indispensabili all’organizzazione della gara” e “senza pubblico”, ha annunciato in una conferenza stampa il prefetto dei Pirenei Orientali. Circa 700 vigili del fuoco, 200 veicoli terrestri e quasi una decina di mezzi aerei stanno combattendo l’incendio.
Le fiamme arrivano vicino alle case
“Il fuoco è passato a 300 metri dalle case. Siamo rimasti sorpresi dalla velocità con cui si è propagato, è stato impressionante, al limite del panico”, racconta Patrice, 53 anni, abitante di Trévillach, uno dei villaggi lambiti dai roghi boschivi.
Questo improvviso incendio è scoppiato proprio mentre i Pirenei Orientali, come altri sei dipartimenti francesi, sono tornati in allerta arancione per ondata di caldo. Lunedì, 16 dipartimenti del sud e dell’ovest saranno complessivamente in allerta arancione per ondata di caldo, con temperature che localmente dovrebbero raggiungere i 40 °C.
Nel resto della Francia, i vigili del fuoco stanno combattendo numerosi incendi, in particolare nell’Ariège, nell’Aude e anche nel Gard, dove è divampato un vasto incendio boschivo nei pressi di un circuito di karting a Lédenon. Questo incendio ha già interessato 540 ettari, ma è stato domato in serata, secondo quanto riferito dalla prefettura.
Arrestato (e poi rilasciato) un uomo in Spagna
Dall’altra parte del confine, venerdì in Spagna è divampato un incendio nei pressi della Costa Brava, che ha bruciato 2’200 ettari. Secondo i vigili del fuoco, domenica la situazione era “stabilizzata”. A metà giornata, le autorità hanno revocato il confinamento imposto a una decina di comuni intorno a La Bisbal d’Empordà, vicino a Girona, a una ventina di chilometri dalla costa mediterranea, consentendo agli abitanti di tornare alle proprie abitazioni.
L’incendio è probabilmente dovuto a una “negligenza” e una persona è stata posta in stato di fermo, secondo le autorità. Secondo i media spagnoli, potrebbe trattarsi di un operaio che avrebbe utilizzato una smerigliatrice angolare in una zona vietata. L’uomo, che era stato arrestato, è stato rilasciato in libertà provvisoria, ma rimane indagato nell’ambito delle indagini su questo incendio boschivo.
In Portogallo inceneriti 13’000 ettari
Nel nord del Portogallo un grave incendio boschivo divampa da tre giorni a Vouzela, nel distretto di Viseu. Ha devastato almeno 13’000 ettari di vegetazione, ma domenica “la situazione stava evolvendo favorevolmente”, secondo le autorità, le quali stimano che circa l’80% dell’incendio sia sotto controllo.
Colpito da un’intensa ondata di caldo da mercoledì, il Portogallo ha registrato negli ultimi giorni i primi grandi incendi boschivi dell’estate, causando almeno nove feriti, tra cui due civili gravemente feriti, e attivando il meccanismo europeo di protezione civile per ottenere rinforzi.
Allerta anche la Grecia
In Grecia, dove domenica le autorità hanno segnalato un rischio “molto elevato” di incendi a causa delle temperature elevate e dei venti forti, i vigili del fuoco stanno ancora combattendo le fiamme in due stabilimenti della grande città di Salonicco (nord-est), dopo che un incendio boschivo è stato nel frattempo domato.
Secondo il Servizio dei vigili del fuoco, nelle ultime 24 ore si sono verificati in totale 60 incendi in tutto il Paese, ma la maggior parte è stata domata rapidamente. La maggior parte degli incendi è di origine antropica, secondo i vigili del fuoco, ma la loro propagazione è favorita dal moltiplicarsi delle ondate di calore e dalla siccità causate dai cambiamenti climatici.





