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L’incendio spegne (un po’) il Tour de France, “tappa senza pubblico”

Sui Pirenei Orientali le fiamme hanno già bruciato 1’350 ettari vicino all’arrivo della terza tappa che si correrà senza spettatori - Roghi anche in Spagna, Portogallo e Grecia

  • Oggi, 16:39
  • 37 minuti fa
Pompieri in azione a Saint-Gervais, nel dipartimento francese del Gard

Pompieri in azione a Saint-Gervais, nel dipartimento francese del Gard

  • Sapeurs-pompiers du Gard
Di: ATS/AFP/Spi 

Si temevano le alte temperature, invece è direttamente il fuoco a minacciare lo svolgimento del Tour de France. La terza tappa della corsa ciclistica, che si concluderà lunedì a Les Angles, nei Pirenei Orientali, subirà modifiche a causa di uno dei vasti incendi in corso in diverse zone d’Europa. Per tutta la giornata si era ventilato un possibile annullamento. Invece la tappa si svolgerà regolarmente lunedì, ma con degli adattamenti e dovrà disputarsi “senza pubblico” nella parte francese, in particolare all’arrivo, a causa della mobilitazione dei soccorsi.

“Sul territorio francese la carovana pubblicitaria non circolerà. Il dispositivo sarà limitato al solo passaggio dei corridori e dei veicoli indispensabili all’organizzazione della gara”, ha spiegato in conferenza stampa il prefetto Pierre Regnault de la Mothe. Il pubblico, ha proseguito, “è invitato a non recarsi nei pressi del percorso né sul sito dell’arrivo (a Les Angles, ndr). Vale a dire che, e mi dispiace doverlo annunciare, sarà - in Francia almeno - una tappa del Tour de France senza pubblico”. Tre squadroni di gendarmeria mobile metteranno in sicurezza i dintorni per impedire alle persone di accedere al sito della corsa.

Pirenei francesi tra siccità e caldo

Le fiamme sui Pirenei francesi hanno già consumato circa 1’350 ettari di terreno attorno al Monte Canigou, a circa 70 chilometri dall’arrivo della terza frazione della corsa con partenza da Granollers, in Spagna, a metà giornata. Un forte vento alimenta il rogo che è favorito anche da un clima secco e caldo.

“La battaglia è stata piuttosto dura tutta la notte. Le condizioni diventano più difficili con la tramontana che si alza e il forte caldo che si instaura. Il fuoco si intensifica, dovremo continuare la lotta”, ha dichiarato a metà mattinata il colonnello Stéphane Clerc, direttore aggiunto del SDIS 66, il servizio dipartimentale antincendio. Con l’arrivo di rinforzi sono ora circa 700 i vigili del fuoco mobilitati sul terreno . Alcuni abitanti sono stati evacuati preventivamente durante la notte tra sabato e domenica. “Abbiamo cominciato a vedere del fumo verso le 22.30, poi è avanzato e avanzato. Qualcuno del municipio ha bussato verso l’una di notte per dirci di partire”, racconta una donna evacuata dalla sua casa a Trévillach, a 30 chilometri da Perpignano.

Pompieri combattono le fiamme dell’incendio boschivo a Cercosa, frazione del comune di Mortágua, in Portogallo

Pompieri combattono le fiamme dell’incendio boschivo a Cercosa, frazione del comune di Mortágua, in Portogallo

  • Keystone

Un altro incendio nei Pirenei Orientali aveva comportato giovedì l’evacuazione di 3’000 persone a Canet-en-Roussillon e Sainte-Marie-la-Mer, prima di essere domato dai pompieri venerdì. Ma la situazione è allarmante anche nella vicina Spagna.

Costa Brava, rogo quasi sotto controllo

Dall’altra parte della frontiera, un incendio divampato venerdì vicino alla turistica Costa Brava sembra essersi stabilizzato domenica. Il rogo è stato parzialmente domato, pur avendo già ridotto in cenere 2’300 ettari, senza causare feriti, e potrebbe essere completamente stabilizzato nel corso della notte: è quanto affermato dal presidente della Catalogna, Salvador Illa.

Operazioni di spegnimento dall'alto a Calonge, in Catalogna, sabato

Operazioni di spegnimento dall'alto a Calonge, in Catalogna, sabato

  • Keystone

L’incendio scoppiato nel comune di La Bisbal d’Empordà, vicino a Girona, a una ventina di chilometri dalla costa mediterranea, “è ancora attivo, ma la sua evoluzione è, lo dico con tutta la prudenza necessaria, favorevole”, ha detto Illa.

In Portogallo 13’000 ettari di bosco in cenere

Oltre 1’000 pompieri sono invece ancora impegnati domenica a contenere un vasto incendio boschivo nel nord del Portogallo, che imperversa da diversi giorni mentre anche qui il Paese è alle prese con un’ondata di caldo intenso.

Con temperature che in alcune zone dovrebbero raggiungere i 44 gradi, l’incendio, scoppiato mercoledì nell’area boschiva tra le città di Viseu e Aveiro, nella regione Centro, ha già divorato 13’000 ettari di vegetazione, secondo quanto riferito dai servizi di soccorso. Circa 1’100 militi sono stati impegnati a domare le fiamme, supportati da 380 autopompe e otto aerei ed elicotteri. Nove persone sono rimaste ferite finora, tra cui due civili in gravi condizioni. Il governo ha ordinato misure speciali, tra cui il divieto di accesso alle foreste.

Altri incendi sono in corso a est e a sud di Braga dove i pompieri lottano contro tre distinti roghi.

Denso fumo domenica alla periferia settentrionale di Salonicco

Denso fumo domenica alla periferia settentrionale di Salonicco

  • Keystone

Salonicco minacciata dal denso fumo

E non poteva mancare la Grecia. Secondo il Corpo dei vigili del fuoco ellenico, 60 incendi si sono sviluppati nelle ultime 24 ore in tutto il Paese. Ma la maggior parte è stata domata rapidamente. I pompieri stanno ancora lottando contro le fiamme che hanno raggiunto un impianto di riciclaggio e uno di trattamento di oli. Un denso fumo si è diffuso fino al centro di Salonicco, seconda città del Paese con oltre 700’000 abitanti nell’intero agglomerato

I residenti osservano le fiamme a Oreokastro, a  10 km da Salonicco

I residenti osservano le fiamme a Oreokastro, a 10 km da Salonicco

  • Reuters
02:58
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Notiziario

Notiziario 05.07.2026, 10:00

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