I tre presunti jihadisti, sfuggiti martedì agli agenti francesi che li attendevano all’aeroporto di Parigi mentre atterravano a Marsiglia, si sono costituiti spontaneamente mercoledì mattina in una gendarmeria nel dipartimento di Hérault dove sono stati posti in stato di fermo. "Come previsto dalla procedura, verranno consegnati a un giudice antiterrorismo", ha spiegato all’agenzia France presse il colonnello Patrick Mascaro.
"Bisogna fare chiarezza"
I tre presunti fondamentalisti, attesi martedì sera dalle forze dell’ordine all’aeroporto di Parigi, sono invece atterrati a Marsiglia. Provenienti dalla Turchia, hanno noleggiato un’automobile per arrendersi poi alla gendarmeria di Caylar. Qui, ha dichiarato un legale dei tre, hanno chiesto di poter spiegare quanto fosse accaduto loro, sorpresi del fatto di "non essere stati interrogati al loro arrivo".
Il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve ha annunciato che si recherà in Turchia per chiarire l’accaduto, perché qualcosa, nella comunicazione tra i servizi turchi e quelli francesi, non ha funzionato.
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