Un secondo francese sarebbe presente fra i “boia” dello Stato islamico nel filmato in cui viene mostrata la decapitazione di una quindicina di prigionieri siriani e rivendicata l’uccisone dello statunitense Peter Kassig. Lo ha reso noto oggi, lunedì, la Magistratura francese, che ha pure annunciato l’apertura di un’inchiesta per omicidio e terrorismo.
Potrebbe trattarsi di un giovane convertito nato nel 1992 e giunto in Siria per combattere fra le file dell’autoproclamato califfato nell’agosto del 2013, ha affermato in conferenza stampa il procuratore di Parigi François Molins, aggiungendo che è tuttavia troppo presto per dirlo con certezza.
Un altro jihadista francese presente nel video, Maxime Hauchard, è stato identificato dai servizi d’informazione. Nei confronti di entrambi è stato spiccato un mandato d’arresto internazionale.
ATS/AFP/Red.MM





