Papa Francesco scrive “parole forti per sfidare” la capacità del Forum economico mondiale di fare la differenza. “Non si può tollerare che ogni giorno migliaia di persone muoiano di fame pur essendo disponibili abbondanti quantità di cibo”, per questo politica ed economia devono cambiare rotta e promuovere modelli che “tengano in considerazione la dignità di ogni essere umano e il bene comune”, si legge nel messaggio che il Pontefice ha inviato a Klaus Schwab, fondatore del la manifestazione di Davos, alla vigilia dell’inaugurazione dell’edizione 2014.
Il WEF deve essere l’occasione “per una più approfondita riflessione sulle cause della crisi economica”, ha scritto Francesco, perché “per molti la povertà è stata ridotta ma persista una diffusa esclusione sociale”. Il Pontefice ha ricordato anche i profughi, “che non trovano accoglienza e vanno incontro alla morte in viaggi disumani”.
ATS/pon




