Il Parlamento dell’Unione Europea ha approvato giovedì il rettificativo da 2,7 miliardi di euro al budget 2013 necessario, per evitare il blocco dei pagamenti a novembre.
Nonostante la soluzione sia stata accettata a larga maggioranza (428 sì, 44 no e 76 astenuti) è a malincuore che i parlamentari hanno preso questa decisione.
“È semplicemente un’uscita di emergenza che ci permetterà di avanzare”, ha detto il relatore del testo, l’italiano Giovanni La Via, che ha anche criticato il comportamento del Consiglio europeo. “Non ci si è resi conto delle necessità di pagamento”, ha annunciato. "La Commissione è stata così costretta lunedì a domandare d’urgenza questa procedura al Parlamento".
I 2,7 miliardi erano vitali per coprire una perdita di guadagno nell’ambito dei diritti doganali. Se la Commissione avesse rifiutato di versarli, non sarebbe più stata in grado di onorare i suoi debiti a partire da metà novembre, aveva previsto il suo presidente José Manuel Barroso.
Red.MM/ats/afp/ZZ







