Gli imam francesi considerati troppo moderati dai salafiti sono al centro di un’offensiva che, secondo i dati del Ministero degli interni, dal 2010 all’anno scorso ha portato sotto il controllo dei fondamentalisti 45 nuove moschee o sale di preghiera, con altri 41 luoghi di culto nel mirino.
La strategia prevede una serie di attacchi contro gli imam che predicano un Islam moderato, accusati di essere traditori e di cattiva gestione, in modo da montare i fedeli contro di loro, fino a provocare assemblee generali in cui riescono a ottenere ufficialmente il controllo della moschea.
Questi luoghi di culto vengono trasformati in centri radicalizzati da cui partono i volontari per la jihad, pure in forte aumento secondo il Ministero degli interni francese.
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