L’esercito ucraino si prepara a ritirare le armi pesanti da quella che dovrebbe diventare una "zona tampone" nell’est del Paese, decisa venerdì, in accordo con i separatisti. Secondo il patto stilato, entrambi gli schieramenti ritireranno progressivamente le loro armi pesanti a una distanza di 15 chilometri dal fronte.
Il portavoce dell’esercito, Andriy Lissenko, ha dichiarato che i tiri di artiglieria da parte dei ribelli sono diminuiti e non ne giungono più dalla Russia. In mattinata era giunta anche la notizia della liberazione, da parte dei separatisti, di 1'200 tra militari e civili.
"Nuova Mariupol"
Mentre sul terreno si registrano ancora alcuni scambi di artiglieria, in uno scantinato di Mariupol, città a 120 chilometri da Donetsk, occupata per un corto periodo dai separatisti filorussi la scorsa primavera e oggi apertamente schierata con Kiev, si organizza la resistenza.
Maria Podybailo coordina "Nuova Mariùpol"
E "nuova Mariupol", un’ONG che offre aiuti militari, riceve ogni tipo di richiesta
(ascolta il reportage di Pierre Ograbek qui sotto).
REUTERS/FrCa/Radiogiornale
RG 12.30 22/09/2014 Il contributo del nostro inviato Pierre Ograbek
RSI New Articles 22.09.2014, 17:16
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