Sei giorni dopo gli scontri che a Caracas hanno fatto tre morti e decine di feriti, sostenitori e oppositori del presidente venezuelano Nicolas Maduro stanno nuovamente invadendo piazze e strade a difesa delle loro idee.
Sono ormai due settimane che il paese è scosso dalle proteste, la cui miccia è stata accesa negli ambienti studenteschi e che il potere ritiene alimentate ad arte dagli Stati Uniti, intenzionati a seminare il caos.
Che la tensione sia al massimo lo indicano i primi bollettini della giornata, che già parlano di un 17enne ucciso a Carupano, nel nord-est.
AFP/dg
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