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In arrivo le batterie "commestibili"

Realizzate con metalli non dannosi per la salute e con il nero di seppia si sciolgono dopo aver esaurito il loro compito medico all'interno del corpo umano

  • 18.12.2013, 15:55
  • 4 maggio, 12:42
Dall'inchiostro delle seppie l'elemento base delle nuove batterie

Dall'inchiostro delle seppie l'elemento base delle nuove batterie

  • KEYSTONE

Le batterie diventano “commestibili”. Incredibile ma vero: dal nero di seppia può venire l'ingrediente base per delle pile biodegradabili che possono essere usate per dispositivi medici e che si dissolvono dopo aver svolto il loro compito. A realizzarle è
stato un gruppo di ricercatori della Carnegie Mellon University che le ha descritte sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti.

Il dispositivo utilizza la melanina, una sostanza ricavata appunto dall'inchiostro delle seppie, e il manganese, metallo non tossico per l'organismo. Lo stesso gruppo sta lavorando a circuiti elettronici commestibili, che uniti alle batterie potrebbero formare delle “pillole smart”. Queste potrebbero essere programmate per rilasciare il principio attivo solo dopo che ha superato l'ambiente ostile dello stomaco - spiega Christopher Bettinger, uno degli ideatori, a Technology Review - o essere usate per monitorare la temperatura interna per un certo periodo, o per controllare la guarigione di lesioni e ferite.

Altri gruppi, spiega la rivista, stanno lavorando a dispositivi simili. Sulla rivista Advanced Materials, ad esempio, sta per essere descritta una batteria di molibdeno e magnesio, entrambi metalli non tossici, realizzata dall'università dell'Illinois, che viene riassorbita dall'organismo dopo un certo tempo.

ATS-Swing

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