La Sierra Leone ha ordinato un nuovo coprifuoco per arginare l’epidemia di ebola in tre regioni e 12 Chiefdom (una sorta di sotto distretti). Questa volta però, il provvedimento è a tempo indeterminato.
I distretti di Port Loko e Bombali (entrambi nel nord del paese), e quello di Moyamba, nel sud, sono isolati con effetto immediato, ha dichiarato mercoledì notte il presidente Ernest Bai Koroma in un messaggio trasmesso in televisione.
Quest’operazione di isolamento, che segue quella totale dello scorso fine settimana (vedi correlato), toccherà 1,2 milioni di persone. Intanto, secondo un nuovo bilancio dell'Organizzazione mondiale della sanità, i morti nei paesi africani più toccati dall'epidemia sono saliti a 2'917 su 6'263 casi riscontrati.
Liberia, solo il 18% dei malati è curato in modo appropriato
Intanto il New York Times segnala che in Liberia solo il 18% dei malati di ebola viene curato negli ospedali o nei centri medici in modo appropriato. Molti malati, infatti, muoiono a casa per la carenza di letti nei nosocomi, contagiando così familiari e vicini. Ogni giorno squadre di "raccoglitori di corpi", recuperano dozzine di cadaveri da portare ai forni crematori. Studiosi americani stimano che Sierra Leone e Liberia potranno affrontare oltre 1,4 milioni di casi entro la fine di gennaio 2015.
AFP/FrCa/sdr
RG 12.30 25/09/2014 Il servizio di Pierre Ograbek
RSI New Articles 25.09.2014, 14:35
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