Quattordici guardie di frontiera iraniane sono state uccise e cinque altre ferite nella notte tra venerdì e sabato in uno scontro armato nella provincia di Savaran, nel Sistan e Baluchistan (sud-est del paese), al confine con il Pakistan. Lo riporta oggi, sabato, l’agenzia stampa ufficiale Irna, che non specifica l’identità degli assalitori.
In risposta all'attaco, 16 ribelli "vicini a gruppi ostili" alla Repubblica islamica dell'Iran sono stati impiccati questo sabato mattina nella prigione di Zahedan. Lo ha confermato il procuratore generale della provincia.
Regione già teatro di scontri
La provincia di Saravan, nella regione del Sistan e Baluchistan, è un territorio montuoso e di difficile accesso che, secondo la stessa agenzia Irna, è frequentato da ribelli e trafficanti di droga. Negli ultimi anni la provincia del Sistan e Baluchistan, dove vive un’importante minoranza sunnita, è stata teatro di sanguinosi attacchi, compiuti dai ribelli sunniti del Joundallah (i Soldati di Dio).
Alcuni narcotrafficanti sono pure attivi sul territorio in questione, dove transita parte della droga prodotta in Afghanistan e destinata all’Europa o ad altri paesi arabi.
ATS/AFP/LudoC.








