L’esercito israeliano ha circondato e bloccato gli accessi sabato a Hebron, la più grande città della Cisgiordania, e diversi villaggi della regione, in rappresaglia a quattro attacchi contro cittadini dello Stato ebraico da parte di palestinesi. Nelle ultime 48 ore sono stati uccisi 2 israeliani e ne sono stati feriti 6. Tre assalitori palestinesi sono stati abbattuti, scrive Tel Aviv.
L’aumento delle tensioni coincide con la pubblicazione da parte del Quartetto per il Medio Oriente (UE, Stati Uniti, Russia e ONU) di un rapporto che esorta israeliani e palestinesi a rinunciare rispettivamente alla colonizzazione e alla violenza.
L’esercito non ha precisato la durata del blocco del capoluogo, l’intervento più grande dal 2014, quando le forze armate erano stati dispiegate alla ricerca di 3 giovani israeliani rapiti che erano stati poi uccisi da attivisti palestinesi.
Hebron è stato teatro di molte delle violenze che scuotono la regione dall’ottobre del 2015 e che hanno provocato la morte di 214 palestinesi, 34 israeliani, due statunitensi, un eritreo e un sudanese.
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