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Israele intercetta e blocca decine di navi della Flotilla

La Marina dello Stato ebraico ha bloccato al largo di Creta le imbarcazioni del convoglio dirette verso Gaza - Fermati 175 attivisti, sani e salvi gli otto svizzeri

  • Oggi, 09:13
  • 28 minuti fa
Alcune imbarcazioni della Global Sumud Flotilla nei giorni scorsi prima della partenza dalla Sicilia
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Gaza: Israele blocca un'altra volta la Flotilla

Telegiornale 30.04.2026, 12:30

  • Keystone
Di: ATS/Reuters/EnCa/pon 

Giovedì le forze israeliane hanno intercettato in acque internazionali vicino a Creta svariate - il loro numero varia tra le 20 e le 50 a seconda delle fonti - navi della Global Sumud Flotilla, un convoglio umanitario diretto a Gaza, secondo quanto riferito dal gruppo. Per il Ministero degli esteri israeliano, sono 175 gli attivisti fermati e trasportati ora verso Israele e più precisamente verso il porto di Ashdod. Gli organizzatori della Flotilla parlano di 211 persone. Secondo le autorità di Parigi, fra gli arrestati ci sarebbero 15 cittadini francesi. Gli spagnoli sono una trentina, gli italiani una ventina.

L’operazione ha suscitato un coro internazionale di condanne. La Spagna ha convocato la rappresentante di Israele a Madrid, mentre in una dichiarazione congiunta Italia e Germania hanno espresso preoccupazione, chiesto il pieno rispetto del diritto internazionale e auspicato che ci si astenga “da azioni irresponsabili”.

Secondo Amnesty International, “intercettare illegalmente le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla e sottoporre decine di attivisti a detenzione arbitraria, evidenzia le conseguenze di decenni di impunità per il genocidio commesso da Israele nella Striscia di Gaza”.

Come è avvenuto l’assalto

Gli organizzatori della Flotilla dichiarano che le comunicazioni sono state disturbate e che diverse imbarcazioni sono state sequestrate. “Quindici delle nostre imbarcazioni sono state sequestrate - la sorte della nostra gente in mare rimane sconosciuta. Chiediamo che venga fatta chiarezza”, ha scritto il gruppo sui social media. “Stasera, il mondo sta assistendo all’esportazione della dottrina militare israeliana. In un violento raid in acque internazionali, le forze navali israeliane hanno intercettato, abbordato e sistematicamente messo fuori uso varie imbarcazioni della Flottiglia Global Sumud”, ha aggiunto.

“Israele mette fuori uso i motori della Global Sumud Flotilla e abbandona gli equipaggi sulla traiettoria di una forte tempesta, esportando la logica della morte pianificata da Gaza alle acque internazionali”, ha scritto il gruppo. Ha condiviso sui social media le immagini di diverse imbarcazioni intercettate.

Il gruppo aveva precedentemente trasmesso in diretta streaming le proprie attività, mentre le dirette video sembravano essersi interrotte presumibilmente poco prima che le imbarcazioni fossero abbordate dalle forze israeliane.

La posizione israeliana

“Un’altra flottiglia provocatoria è stata fermata prima di raggiungere la nostra zona. I nostri coraggiosi soldati dell’IDF stanno agendo con professionalità e determinazione nel gestire un gruppo di agitatori deliranti in cerca di attenzione”, ha scritto sui social network l’ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite, Danny Danon.

Israele afferma che dietro alla Flotilla si nasconderebbe la mano di Hamas, una tesi non supportata da alcuna prova, e sostiene di aver agito nel rispetto del diritto.

Sani e salvi gli otto svizzeri

Gli otto svizzeri partiti in direzione di Gaza con la Global Sumud Flotilla stanno bene. È quanto riferisce a Keystone-ATS un’attivista che si trova su una delle imbarcazioni dopo che, la scorsa notte, la marina israeliana ha fermato al largo della Grecia una ventina di navi e 175 persone.

“Tutte le imbarcazioni con a bordo i cittadini svizzeri sono sane e salve e sono attualmente nelle acque territoriali greche”, ha detto la vodese Anne Rochat.

Già lo scorso autunno, una delegazione elvetica aveva partecipato alla Global Sumud Flotilla. In totale, 19 svizzeri figuravano fra gli oltre 450 militanti. Anche allora le forze armate israeliane avevano intercettato le navi e trattenuto temporaneamente i passeggeri.

In una dichiarazione, Greenpeace Svizzera afferma di aver scritto al consigliere federale e ministro degli esteri Ignazio Cassis “per chiedergli di prendere immediatamente misure a difesa del diritto internazionale e garantire la protezione della flottiglia”. L’ONG fornisce supporto logistico agli attivisti con la sua nave Arctic Sunrise.

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Notiziario 30.04.2026, 08:00

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