L’Italia viene sottoposta a una severa cura dimagrante per ridurre le spese. Nel settore pubblico un posto su dieci dovrà essere soppresso e nel settore sanitario si dovranno adottare misure di risparmio. Lo ha deciso l’esecutivo durante la scorsa notte approvando il decreto legge sulla “spending review” dopo 7 ore di discussioni.
Lo scopo è di contenere le uscite quest’anno di 4,5 miliardi di euro, il prossimo anno di 10,5 miliardi e nel 2014 di undici miliardi. Con questi provvedimenti non sarà necessario un aumento dell’IVA del 2% già da questo mese come si era paventato. Le misure suscitano l’opposizione dei sindacati che preannunciano manifestazioni di protesta.
Contrariamente alle voci circolate, il decreto interviene anche sulle province, prevedendone la riduzione e l'accorpamento, con l'obiettivo di dimezzare il numero attuale di 110.
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