Il sottosegretario alla giustizia italiano Andrea Delmastro Delle Vedove (Fratelli d’Italia) e il capo di gabinetto del Ministero della giustizia Giusi Bartolozzi (Forza Italia) si sono dimessi.
Le dimissioni arrivano dopo una riunione che si è tenuta martedì pomeriggio al ministero tra il ministro della giustizia Carlo Nordio, Delmastro e Bartolozzi.
“Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il presidente del Consiglio”, dichiara Delmastro in una nota.
Il passo indietro del sottosegretario è arrivato all’indomani dell’esito del risultato referendario e dopo giorni di polemiche per le notizie di stampa sul caso della quota, poi ceduta, in una società intestata alla figlia 18enne di Mauro Caroccia. Caroccia, il cui nome compare nelle carte dell’inchiesta capitolina sul boss Michele Senese, sta scontando una condanna definitiva a quattro anni per intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa.
Da parte sua, Bartolozzi era finita al centro di polemiche per alcune affermazioni fatte prima del referendum: invitando a votare sì alla riforma della giustizia voluta dal governo Meloni, aveva infatti affermato “Così ci togliamo di mezzo la magistratura, che sono plotoni di esecuzione”.
Il terremoto nel governo all’indomani della vittoria del “no” al referendum sulla riforma della giustizia potrebbe toccare anche la ministra del turismo Daniela Santanchè: la premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, starebbe valutando attentamente le situazioni dei componenti di governo con casi giudiziari aperti.
Fonti vicine a Santanchè assicurano che non ci sono problemi, ma all’interno della maggioranza si rincorrono le voci secondo cui la posizione della ministra è in bilico. A processo a Milano per presunto falso in bilancio della sua società editrice Visibilia e indagata per un’ipotesi di bancarotta, l’esponente di Fratelli d’Italia già a inizio 2025 era finita sulla graticola.

Referendum in Italia
Prima Ora 23.03.2026, 18:00







