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Referendum sulla giustizia, Giorgia Meloni: “Rispettiamo il voto”

La premier italiana commenta sui social la vittoria del “No”: rammarico per la riforma bocciata, ma il governo assicura che andrà avanti con determinazione

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Il comitato del No al Referendum riunito ai Giardini Emanuele Luzzati ha atteso i primi instant poll di Skytg24

Il comitato del No al Referendum riunito ai Giardini Emanuele Luzzati ha atteso i primi instant poll di Skytg24

  • Ansa
Di: Ansa/sdr 

“La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza. Il governo ha fatto quello che aveva promesso, portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L’abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini e i cittadini hanno deciso. E noi come sempre rispettiamo la loro decisione”. Così la premier italiana Giorgia Meloni in un video sui social, commentando la vittoria del fronte del “No” al referendum di modifica costituzionale sulla giustizia. “Resta chiaramente il rammarico - aggiunge parlando all’aperto, con una siepe alle spalle - per un’occasione persa di modernizzare l’Italia ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo”.

Le parole delle presidente del Consiglio italiana sono arrivate a metà pomeriggio, mentre è ancora in corso lo scrutinio con 53’656 sezioni scrutinate su 61’533, con il “No” a quota 53,93%. Il “Sì” si attesta attualmente al 46,07%.

Le grandi città hanno contribuito a far perdere il fronte del “Sì”

Nella vicina Lombardia ha vinto il “Sì” con differenze fra le diverse province: con oltre il 70% dei seggi già scrutinati il sì in regione è al 53,71% e a Bergamo supera il 60%. Unica provincia dove vince il no è la città metropolitana di Milano dove il 53,79% ha bocciato la riforma della giustizia. La percentuale del no è ancora più alta in città dove supera il 58% (58,34).

“Con questa vittoria si ottengono due risultati: si ribadisce che la Costituzione non è immodificabile, ma qualunque modifica deve portare ad un miglioramento delle regole democratiche. E in secondo luogo, questa vittoria ci dice che il Paese è contendibile. Ripartiamo da qui”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commenta sulle sue pagine social il voto al referendum della giustizia, che in città ha vinto un’affluenza ben sopra la media nazionale, con una prevalenza del no. “Il No dei milanesi e degli italiani è una gran bella notizia. Sono personalmente soddisfatto per l’affluenza alle urne a Milano - sottolinea -. Che questo Referendum fosse ampiamente politicizzato è fuori di dubbio. Ma come ho avuto modo di dire pubblicamente, anche venerdì dal palco del No, andava data una forte risposta politica. E questa risposta è arrivata”.

Altre grandi città italiane hanno contribuito in maniera notevole alla vittoria del “No”. Il dibattito si sposta ora sul piano politico, con le opposizioni che cantano vittoria e chiedono un confronto immediato per un progetto alternativo di governo.

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Italia, urne aperte per il referendum sulla riforma della giustizia

Telegiornale 21.03.2026, 20:00

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