Il segretario di Stato americano John Kerry è giunto questa mattina a Baghdad, per una visita sorpresa, il cui obiettivo è quello di fare pressioni sui dirigenti iracheni per una maggiore cooperazione in merito al conflitto siriano. In particolare, ha affermato che l'Iraq "deve fermare i voli iraniani che portano armi al regime di Damasco".
Kerry ha inoltre espresso l'inquietudine di Washington per le poteste della minoranza sunnita, marginalizzata dal Governo sciita del primo ministro Nuri al-Maliki.
Quella odierna è la prima visita del capo della diplomazia a stelle e strisce dal 2009, quando nel paese si recò Hillary Clinton.








