Michael Jordan, ex stella della pallacanestro e proprietario dei Charlotte Bobcats, da ragazzo si considerava razzista ed era contro tutti i bianchi. Sono le confessioni del campione contenute nel nuovo libro dedicato alla sua vita.
Il giovane Jordan è cresciuto in North Carolina negli anni ’70, dove il Ku Klux Klan aveva una forte presenza, in un clima di forte tensione che ha dato forma al suo modo di pensare.
Solo l’intervento della madre, si legge ancora, lo ha convinto di non poter trascorrere la vita consumato dall’odio razziale.
REUTERS/sf




