Lo stesso giorno in cui un delegato svizzero del Comitato internazionale della Croce Rossa è stato ucciso a Sirte, località portuale della Libia, il generale Khalifa Haftar è sfuggito a un attentato suicida probabilmente orchestrato dalle milizie islamiche contro cui le sue truppe stanno combattendo nel quadro dell’offensiva anti-terrorista lanciata in Cirenaica, nell’est del paese.
Un kamikaze si è lanciato con un’auto imbottita di esplosivo contro una villa vicino a Bengasi, sede di uno dei quartieri generali di Haftar, dove era in corso una riunione del suo stato maggiore. Tre guardie che hanno cercato di fermare il suicida sono state uccise, mentre l’alto graduato è rimasto illeso. L’attacco non è ancora stato rivendicato.
Il caos continua a regnare, soprattutto nelle regioni orientali che reclamano autonomia da Tripoli: oltre a questi due episodi di sangue, nella notte tra martedì e mercoledì la sede del Governo a Tripoli è stata colpita da un razzo che ha provocato però solo danni.
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