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L’allarme di Amnesty International: “derive mondiali pericolose”

Nel suo rapporto sul 2025, l’organizzazione lancia l’allerta: diritti umani sempre più minacciati da super-potenze, grandi aziende e movimenti ostili - Svizzera: libertà pubbliche sotto attacco

  • Un'ora fa
Gaza distrutta dagli attacchi di Israele
07:49

Notiziario

Notiziario 21.04.2026, 06:00

  • AP Photo/Jehad Alshrafi
Di: ATS/ANSA/joe.p. 

Amnesty International, nel suo rapporto annuale 2025, lancia un allarme su una “pericolosa deriva mondiale” che minaccia i diritti umani. L’organizzazione denuncia attacchi sistematici da parte di Stati potenti, multinazionali e movimenti ostili contro il multilateralismo, il diritto internazionale e i diritti umani. Si sta delineando un’era di disuguaglianza, impunità e un generale arretramento dei diritti fondamentali se le violazioni attuali continueranno ad essere tollerate.

Il logo di Amnesty International

Il logo di Amnesty International

  • EYSTONE/DPA/Britta Pedersen

Il rapporto evidenzia un “aumento drammatico dei crimini più gravi secondo il diritto internazionale”. Vengono citati Israele, gli Stati Uniti, la Russia e gli Emirati Arabi Uniti per il loro ruolo nell’intensificazione dei conflitti attraverso interventi militari, forniture di armi o supporto diretto a gruppi armati. Le situazioni a Gaza, in Ucraina, in Sudan, nella Repubblica Democratica del Congo, in Iran e in tutto il Medio Oriente sono particolarmente evidenziate.

Un edificio distrutto dai russi a Kharkiv

Un edificio distrutto dai russi a Kharkiv

  • EPA/SERGEY KOZLOV

Le istituzioni internazionali sotto attacco

Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International, afferma che la situazione attuale va oltre un semplice deterioramento progressivo, definendola un “attacco aperto contro i fondamenti” del sistema internazionale. L’organizzazione sottolinea anche un preoccupante indebolimento dello stato di diritto a livello globale, con sanzioni contro la Corte penale internazionale, critiche politiche ai mandati dell’ONU e il ritiro da accordi internazionali.

Agnès Callamard

Agnès Callamard

  • Keystone

Cresce la repressione contro la società civile

Amnesty denuncia anche una crescente repressione contro la società civile, con governi che intensificano la repressione contro i media indipendenti, gli attivisti e i movimenti di protesta. Vengono utilizzati arresti arbitrari, sorveglianza e leggi securitarie o antiterrorismo. Il rapporto evidenzia il ruolo crescente delle tecnologie, come strumenti di sorveglianza digitale e software spia, in questa repressione. La riduzione degli aiuti internazionali allo sviluppo aggrava ulteriormente le crisi legate ai diritti umani.

Svizzera: libertà pubbliche sotto attacco

In Svizzera, Amnesty International esorta le autorità a non rimanere passive, chiedendo un sostegno alla Corte penale internazionale e una condanna sistematica delle violazioni del diritto internazionale. A livello nazionale, l’organizzazione è preoccupata per un arretramento delle libertà pubbliche, in particolare la libertà di espressione e il diritto di manifestare, con restrizioni crescenti e interventi di polizia ritenuti sproporzionati. Amnesty denuncia anche pressioni negli ambienti universitari, con studenti perseguiti per la loro partecipazione a manifestazioni legate al conflitto a Gaza.

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