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L’ex tifone Bavi, declassato, colpisce la Cina

La tempesta tropicale porta piogge torrenziali e venti a oltre 100 km/h. Quasi 2 milioni di sfollati e trasporti bloccati - Nelle Filippine le vittime salgono a 18

  • Un'ora fa
A Wenzhou le strade si sono trasformate in veri e propri fiumi
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Notiziario 5.00 del 12.07.2026

RSI Info 12.07.2026, 10:54

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Di: ATS/AFP/dielle 

Il tifone Bavi è stato declassato a tempesta tropicale ma continua a colpire la Cina orientale con venti violenti e piogge torrenziali. Quasi due milioni di persone sono state evacuate dalle zone a rischio. La tempesta ha toccato terra sabato nella provincia del Zhejiang, dopo aver colpito Taiwan e le isole meridionali del Giappone. Nella zona di Hangzhou, capitale provinciale, i venti soffiano a oltre 100 chilometri orari.

Durante la notte ha colpito le città costiere di Yuhuan e Yueqing. Ha causato inondazioni e sradicato numerosi alberi. Secondo la televisione pubblica CCTV oltre 1’300 alberi sono caduti solo a Yueqing. Pompieri, soccorritori e dipendenti comunali lavorano per sgombrare le strade.

Sono migliaia gli alberi caduti nella provincia di Zhejiang

Sono migliaia gli alberi caduti nella provincia di Zhejiang

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Le autorità della provincia hanno lanciato l’allarme per piogge torrenziali e rischio di inondazioni improvvise. A Wenzhou le strade si sono trasformate in veri e propri fiumi.

Traiettoria in indebolimento verso il nord-ovest

Bavi si sposterà ora verso nord-ovest. Si indebolirà progressivamente fino a raggiungere il Mar Giallo martedì, trasformandosi in ciclone extratropicale secondo l’agenzia meteorologica cinese.

Le province attraversate dalla tempesta dovranno affrontare fino a lunedì mattina piogge forti o torrenziali. Gli accumuli potrebbero raggiungere localmente tra 250 e 320 millimetri in 24 ore. Nella provincia del Zhejiang sono state evacuate oltre 1’700’000 persone. Altre 130’000 sono state sfollate nella provincia vicina del Fujian e 34’000 nelle zone costiere di Shanghai.

Più a nord, forti piogge hanno già costretto Pechino a evacuare oltre 100’000 persone. Il governo della capitale ha aumentato il flusso di scarico del bacino di Miyun per far fronte a una possibile piena. Le autorità centrali hanno consegnato 70’000 articoli di prima necessità per assistere gli sfoollati: letti pieghevoli, coperte, materassi e kit d’emergenza.

Un riparo per i lavoratori a Whenzhou

Un riparo per i lavoratori a Whenzhou

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I trasporti sono fortemente compromessi. All’aeroporto di Hangzhou sono stati cancellati 327 voli. A Shanghai il bilancio è ancora più pesante: 684 voli e 1’620 treni soppressi. Scuole, uffici, trasporti pubblici e attività all’aperto sono stati sospesi.

Nelle Filippine le vittime salgono a 18

Prima di raggiungere la Cina, sabato Bavi aveva colpito Taiwan. Oltre 14’000 persone hanno lasciato le loro abitazioni, centinaia di voli sono stati cancellati e più di 170’000 nuclei familiari sono rimasti senza elettricità.

Nelle Filippine il bilancio di frane e altri incidenti provocati dalle piogge è salito a 18 morti, la maggior parte sull’isola di Mindanao. Quasi 11’000 persone hanno abbandonato le loro case.

In Giappone più di 18’000 abitazioni sono rimaste senza elettricità sull’isola meridionale di Okinawa e decine di voli sono stati cancellati.

Il riscaldamento degli oceani favorisce l’intensificazione delle tempeste tropicali. Secondo l’osservatorio europeo Copernicus Marine gli oceani hanno registrato a giugno il mese più caldo mai osservato, per effetto combinato di El Niño e del cambiamento climatico.

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