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L’ombra di Salis dietro la condanna di Maja T.

Il tribunale di Budapest ha inflitto 8 anni di carcere a un’attivista tedesca per aver aggredito un gruppo di neonazisti - Nello stesso processo era imputata l’europarlamentare italiana

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L'attivista portata in aula con le manette

L'attivista portata in aula con le manette

  • Keystone
Di: ATS/Spi 

Il tribunale di Budapest ha condannato Maja T., una cittadina tedesca, a otto anni di reclusione per aver aggredito un gruppo di militanti neonazisti nel febbraio 2023 nel contesto del “Giorno dell’onore”, raduno annuale di gruppi di estrema destra nella capitale ungherese. Lo riportano mercoledì i media locali.

La 25enne è stata accusata, insieme a 19 antifascisti europei, di violenze commesse con manganelli nel 2023 su nove militanti di estrema destra. La giovane attivista, non binaria, è stata estradata dalla Germania ed è detenuta a Budapest da 18 mesi. Lo stesso processo ha visto imputata anche l’eurodeputata italiana Ilaria Salis. Quest’ultima è tornata in libertà nel giugno 2024 dopo essere stata eletta e, successivamente, lo scorso ottobre, ha ottenuto con il voto dell’Europarlamento la conferma dell’immunità.

Contro Maja T. l’accusa aveva chiesto una condanna a 24 anni di reclusione, la difesa si è battuta per l’assoluzione. La sentenza, di primo grado, può ancora essere impugnata.

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Ungheria, l'odissea di Ilaria Salis

Telegiornale 30.01.2024, 20:00

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