Un alto responsabile palestinese ha evocato la possibilità che l'Autorità nazionale venga soppressa nel caso i negoziati di pace con Israele continuino a non dare frutti. Spetterebbe allora allo Stato ebraico, quale potenza occupante, amministrare i territori. La possibilità era già stata presa in considerazione in passato, ma mai dalla ripresa delle trattative, lo scorso luglio.
L'organismo, attualmente presieduto da Mahmud Abbas, è stato creato dopo gli accordi di Oslo, nel 1993. La sua sopravvivenza dipende anche dal sostegno finanziario internazionale.
Da Gerusalemme è giunta la reazione di Naftali Bennett, ministro e capofila di un partito nazionalista religioso, il quale ha dichiarato che non si negozia con Israele puntandogli una pistola alla tempia. “Se Abu Mazen (il soprannome di Abbas) se ne vuole andare, non lo tratterremo”, ha detto.
AFP/dg



