Il gruppo armato dello Stato islamico (IS) ha lanciato una campagna di sistematica pulizia etnica nel nord dell'Iraq, rendendosi responsabile di crimini di guerra. E’ quanto emerge da un rapporto di Amnesty International, diffuso martedì.
Il documento contiene una serie di “raccapriccianti testimonianze di sopravvissuti”. Sempre secondo quanto riferito dall’organizzazione non governativa, decine di uomini e ragazzi della zona di Sinjar sono stati rapiti e massacrati. Migliaia le donne, i bambini e gli uomini della minoranza yazida, che hanno subito la stessa sorte.
Sul terreno, l'offensiva jihadista dell'IS nel nord ha portato il Governo di Baghdad a perdere quasi interamente il controllo dei preziosi giacimenti di petrolio intorno a Kirkuk. Solo il giacimento di Baba Gurgur, con 433 pozzi, è oggi sotto il controllo governativo. Dal canto loro le forze irachene hanno riconquistato, con l’aiuto dei raid USA, il controllo parziale dell’autostrada che collega la capitale al nord del paese.
Red.MM/ATS/AFP/Swing
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