Dalle 7 e fino alle 23 di domenica, gli italiani sono chiamati a votare per eleggere i governatori di sette regioni ed i sindaci di 742 comuni. Il voto dei 22 milioni di italiani, considerato all'inizio come "locale", ha assunto con il passare dei giorni una connotazione politica nazionale, una sorta di test per le prossime elezioni politiche.
Alle ore 12 nella penisola, secondo i dati ufficiali, sono andati a votare il 20,27% degli aventi diritto per l'elezione dei sindaci, ed il 15,75% per la carica di governatore. Una percentuale in crescita di 5 punti rispetto alla scorsa competizione elettorale anche se in quel caso il voto era "spalmato" su due giorni. Di numeri e cifre non vuole parlare il presidente del consiglio italiano Matteo Renzi che precisa che non si tratta di un test sulla tenuta o la capacità del suo governo. Proprio in casa del Partito Democratico si sono registrate le maggiori fibrillazioni nei giorni scorsi a causa di una lista di "incandidabili ed ineleggibili", all'interno delle quali figurano anche esponenti di spicco dei democratici come il candidato a presidente della Campania.
La partita più importante per il premier italiano, data per persa dal PD la regione Veneto di "proprietà" della Lega Nord secondo i sondaggi, si giocherà proprio in Liguria ed in Campania. Ma il test elettorale lo vive anche internamente il centrodestra, con il partito di Berlusconi - Forza Italia - in netto calo e con una Lega Nord con Matteo Salvini in forte ascesa. Un duello, all'interno di questo schieramento, che dirà molto sui futuri assetti politici in vista delle prossime elezioni politiche. Il risultato elettorale italiano sarà il tema della puntata di Modem di lunedì.
RG 12.30 del 31-05-2015: la corrispondenza di Claudio Bustaffa da Roma
RSI Info 31.05.2015, 16:29
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