La presenza a Sebastopoli del presidente russo Vladimir Putin, giunto in Crimea per celebrare il 70esimo della liberazione della città dai nazisti, non è stata vista di buon occhio dalla NATO. "Consideriamo la visita di Putin in Crimea inopportuna", ha dichiarato il segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen in una conferenza stampa all'università di Tallin, rispondendo a una domanda sul viaggio del presidente russo in Crimea.
"Secondo noi l'annessione della Russia è illegale e illegittima, e riteniamo che la Crimea sia territorio dell'Ucraina - ha sottolineato Rasmussen -. Le autorità ucraine non hanno invitato Putin, quindi la sua visita è inopportuna". Il segretario generale si è poi rivolto direttamente a Putin, invitandolo a fare "un passo indietro dal baratro" e a tenere fede ai suoi impegni internazionali.
Casa Bianca: "Questa visita aggrava le tensioni"
Dal canto suo, la Casa Bianca ha affermato tramite un portavoce che la partecipazione di Putin non farà altro che "esacerbare le tensioni" sul territorio.
Mosca chiede una mediazione
In serata il ministero degli esteri russo ha fatto sapere che i capi della diplomazia di Mosca e Washington, Seghiei Lavrov e John Carry, hanno avuto una conversazione telefonica, durante la quale "la parte russa ha sottolineato la necessità di lanciare al più presto un dialogo nazionale tra le autorità di Kiev e i rappresentanti delle regioni sudorientali" dell'Ucraina "con la mediazione dell'OSCE".
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